mercoledì 9 aprile 2014

Gli incontri utili di Mirabello, 8° edizione




Mirabello Monferrato. Al via l'ottavo ciclo degli incontri utili. In totale circa 40 appuntamenti pubblici aperti a tutti i cittadini sviluppati durante 5 anni di amministrazione per trattare le tematiche, gli indirizzi, i progetti e condividere le decisioni.

Via via si sono trattate importanti tematiche e decisioni. Come l'adeguamento e il potenziamento dell'area ecologica, l'attivazione della banda larga WiFi, l'installazione della casetta dell'acqua, la convenzione con i negozi leggeri con i prodotti alla spina, i progetti partecipati del Parco don Pino Puglisi e di Piano Particolareggiato dell'area artigianale.

E poi ancora altri temi e servizi importanti per i cittadini: gli sportelli bonifica amianto ed energia, con tutte le informazioni e resoconti aggiornati a ogni anno di attività, la formazione di gruppi di acquisto, la gestione e raccolta dei rifiuti, l'innovazione energetica e il progetto di illuminazione a LED, i progetti extrascolastici, il Consiglio Comunale dei Bambini.

Incontri con i cittadini, sempre aperti a confronti e dibattiti, su tematiche e progetti concreti e anche sui nuovi stili di vita: incentivi, trasparenza, legalità, associazionismo, denominazioni comunali, cultura, dialetto.

Diversi anche gli ospiti, i tecnici di alto livello che sono intervenuti, in arrivo dal territorio ma anche da tutta Italia. Sempre nello spirito di contaminarsi e quindi gratuitamente.
 
Tutto pronto quindi per l'ottava edizione: gli incontri si svolgeranno tutti alle 21.15, in Sala Tricolore, Piazza Canto degli Italiani 1

Giovedì 10 aprile 2014
Il Comune per la Scuola. I servizi, i progetti. Intervengono amministratori, tecnici, volontari.

Lunedì 14 aprile 2014
Gli sportelli per i cittadini energia e bonifica amianto. Intervengono: amministratori, tecnici, esperti.

Giovedì 17 aprile 2014
Tutta un'altra luce, l'illuminazione pubblica a LED. Il rendiconto. Intervengono: amministratori e tecnici.

Martedì 22 aprile 2014
WiFi, rifiuti, fontana. Il rendiconto. Un bilancio comunale virtuoso e trasparente. Rendiconto e scenari futuri. Intervengono: amministratori e tecnici.

sabato 5 aprile 2014

Nocchieri Coraggiosi


Nocchieri coraggiosi, Alessandria, 8 aprile 2014, Palazzo Borsalino.

Seminario per Amministratori, dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione.

Racconterò l'esperienza di Mirabello Monferrato, Comuni virtuosi.

Gli atti di giunta e gli sportelli comunali bonifica ed energia per semplificare la burocrazia e incentivare nuovi stili di vita, bonifica, efficienza energetica, risparmio e gruppi di acquisto. I progetti partecipativi in sinergia con enti e volontariato che fanno la differenza in tempo di crisi e di patto di stabilità, con l'esempio del parco del nuovo stile di vita "don Pino Puglisi". Realizzato con grande risparmio grazie a collaborazioni e volontariato. Il bilancio di Mirabello: l'avanzo di amministrazione, il pieno raggiungimento degli obiettivi del patto, il pareggio di parte corrente senza nessuna applicazione di oneri di urbanizzazione e di avanzo. Le piccole e costanti opere quotidiane, il risparmio, la sobrietà, la trasparenza, la fantasia.

Nulla di inventato, ci si è messi in rete nel Comune e in tutta Italia, alla ricerca delle buone pratiche, del bene comune, delle contaminazioni positive.


domenica 12 gennaio 2014

Scuola di altRa amministrazione














Mirabello Monferrato, sabato 8 marzo 2014, Scuola di altRa amministrazione.

http://www.altramministrazione.it/ - info@comunivirtuosi.org

Il mini spot: http://www.youtube.com/watch?v=C8bmXkUrFJA&feature=youtu.be

La Scuola di AltRa Amministrazione è un corso di alta formazione promosso dall’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi e ha lo scopo di contribuire alla diffusione di pratiche di gestione “virtuosa” della “res publica” e alla trasmissione di competenze fra amministratori. Le buone pratiche, già attuate e sperimentate con successo in alcuni comuni italiani vengono illustrate, spiegate e trasferite come conoscenza ai partecipanti.

I destinatari del corso sono amministratori locali, tecnici, funzionari e dirigenti comunali, ma anche cittadini motivati a riprodurre sul territorio buone pratiche di successo. I docenti sono i protagonisti che hanno ideato e concretizzato i progetti descritti: sindaci, assessori, consiglieri comunali, rappresentanti di aziende che hanno fornito beni e servizi per conto del Comune.

Programma:
Il 2014 è dedicato alle esperienze concrete e all’Europa, per questo alla Scuola sfileranno amministrazioni virtuose che si sono cimentate in azioni che dimostrano quanto sia possibile governare le comunità locali con buon senso e sobrietà, efficacia e sostenibilità.

Racconteremo l’esperienza del Comune di Mirabello Monferrato (AL) e dello Sportello Energia e dello Sportello Amianto, grazie al quale decine tra cittadini e imprese sono riusciti a bonificare e mettere in sicurezza tetti e strutture private. Andremo alla scoperta della Padania dell’integrazione del Comune di Novellara (RE), con un progetto che ha dimostrato come si possa fare integrazione sociale e partecipazione tra i cittadini di una comunità. Conosceremo le buone pratiche in campo energetico del Comune di Oriolo Romano (VT), e parleremo da vicino del più significativo progetto sui rifiuti promosso in Italia, dal Comune di Ponte nelle Alpi (BL).

A grande richiesta, poi, torna il corso ABC del buon amministratore, per conoscere da vicino la macchina comunale, le funzioni e competenze di un sindaco, un modulo formativo espressamente pensato per chi si candida a governare la propria comunità.

L’iscrizione alla giornata formativa ha un costo di € 50,00 a persona, il modulo è compilabile on line al seguente indirizzo: http://www.altramministrazione.it/modulo-di-iscrizione/

Programma in dettaglio:

Sabato 8 marzo
Plenaria
Ore 9.00
Saluti istituzionali a cura del Comune di Mirabello Monferrato
Introduzione a cura dell’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi

Sessioni
Ore 9.15
Sportelli comunali, l'esperienza di Mirabello con l'energia e la bonifica amianto
L’esperienza del Comune di Mirabello Monferrato (AL).
Per saperne di più: http://www.comune.mirabellomonferrato.al.it/index.php?id_testo=42

Ore 9.45
La Padania dell’integrazione
L'esperienza del Comune di Novellara (RE), e della sua capacità di fare integrazione e inclusione
sociale, in un paese con il 17% di cittadini stranieri residenti.
Per saperne di più: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/25/novellara-la-padania-dellaccoglienza-video-dove-tra-gliassessori-
ce-un-ex-clandestino/160001/

Ore 11.45
L’efficienza energetica è un bene comune
L'esperienza del Comune di Oriolo Romano (VT): la tecnologia QL Company per la pubblica
illuminazione, il risparmio energetico e le fonti rinnovabili.
Per saperne di più: http://www.qlcompany.com/it/novita-ed-eventi/il-caso-di-oriolo-romano/46/

Ore 13.00– Pausa pranzo (Buffet a filiera corta)

Ore 14.30
L’ABC del buon amministratore
Un modulo formativo base per aspiranti sindaci (assessori, consiglieri): cos'è un comune, quali
funzioni, cosa può fare un sindaco, cosa gestisce e come per conto dei cittadini, come si scrive una
mozione, ecc....
Per saperne di più: http://www.altramministrazione.it

Ore 16.00
Il comune più virtuoso d’Italia: storia di un progetto perfetto
L’esperienza del Comune di Ponte nelle Alpi (BL): raccolta differenziata dei rifiuti.
Per saperne di più: http://www.ilcambiamento.it/riuso_riciclo/comuni_ricicloni_ponte_alpi_esempio_italia.html

Plenaria di chiusura
Ore 18.00 Conclusioni a cura dell’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi

Per informazioni e richieste
http://www.altramministrazione.it
info@comunivirtuosi.

martedì 7 gennaio 2014

2013. Un primo rendiconto



Mirabello Monferrato. Un primo rendiconto 2013. Un bilancio virtuoso

Il 2013 è stato un anno complicato. Nel nostro piccolo, abbiamo tenuto duro e questo certamente grazie al senso di comunità e a una serie di azioni improntate sulla sostenibilità e sobrietà da una parte e da slancio, vivacità, collaborazione dall'altra, insieme a una buona dose di passione e impegno. Grazie al tanti che danno una mano al prossimo, si impegnano per il bene comune, non si tirano indietro, concorrono con le parole e le azioni a unire e non a dividere, a ricercare la verità, andando oltre la comoda e superficiale chiacchera. La nostra è una comunità già molto generosa e vivace. L'augurio è di fare, tutti insieme, ancora meglio, se possibile! Faccio a tutti i migliori auguri. Con il nuovo anno, inizia un nuovo tempo per tutti noi. Che sia un tempo di incontri, progetti, passioni, lavoro e dignità. Di talenti non sprecati, ma espressi. Un tempo non di egoismo, ma di comunità. Buon Anno, di cuore.

Segue la descrizione di alcuni dei principali progetti realizzati a Mirabello Monferrato
Illuminazione a LED, i cui benefici saranno presentati prossimamente in un incontro pubblico e nel giornalino comunale. Si tratta del progetto "Tutta un'altra luce", diventato caso di rilevanza nazionale, via via di riferimento e replicato in sempre più Comuni  del territorio monferrino. Un esempio: la situazione di una via ben rappresentativa come Via Madonna, prima molto carente di luce, la quale è stata riprogettata e potenziata con alcuni punte luce, rispetto al 2011, ha diminuito il consumo di circa il 70%, passando da 3'100 kW a circa 900kW! Pur avendo più punti luce e più luce di prima! Questo, tradotto in termini economici, al costo attuale dell'energia, anno 2013, comporta ben 530 euro risparmiati per la sola via Madonna. Passare a LED, ha permesso al Comune monferrino, di avere un risparmio più alto della stessa rata del mutuo. A importante beneficio quindi prima di tutto dei cittadini, sia per il servizio sia per il il risparmio in bilancio. Il salto definitivo ci sarebbe portando anche l'illuminazione delle tre piazze centrali a LED. Infatti, questa parte, ancora a vecchia tecnologia incide pesantemente sull'attuale entità di energia consumata. Si dovranno, in tal senso, valutare nuove soluzioni a LED di tipo artistico.

Riduzione dei rifiuti, passati a circa 100kg di rifiuto residuo procapite annuo, un dato che, pur considerato l'impatto provocato dalla TARES, ha permesso di contenere un costo che altrimenti sarebbe stato ancora maggiore.
Ci sono molte cose da cambiare sul tema rifiuti, e per farlo bisogna fare squadra. Prima di tutto non bisogna perdere la speranza, noi che stiamo alla base, altrimenti si fa il gioco di chi segue strategie e modelli non dalla parte dei cittadini, che porteranno sempre più impatti negativi sulle tasche dei cittadini e sull'ambiente, con investimenti sbagliati, anacronistici, maggior costi e sempre più grandi discariche. Bisogna tenere duro, continuare a fare la nostra parte e fare squadra. Quest'anno con quasi altri 200 Comuni italiani, abbiamo iniziato a fare massa critica e chiedere mediante l'accordo ANCI CONAI nuove condizioni di trasferimenti basati sul merito della quantità di rifiuti e percentuale di differenziata, oltre a criteri più equi di valorizzazione e gestione di questo mercato.-

Addobbi creativi e partecipativi. Un progetto che insieme alla partecipazione della comunità ha portato risparmio per tutti, con costi scesi dai circa 3'000 euro annui fino al 2010 per noleggiare annualmente le luminarie ai 300 euro spesi quest'anno, con risparmi superiori ai 2'500 euro annui, con aumento di partecipazione, collaborazione e realizzazione di manufatti di proprietà.

Sportello Energia. Con il gruppo di acquisto coordinato dallo sportello energia comunale, 11 cittadini hanno installato impianti fotovoltaici al costo di euro 1'800 al kW, per un totale di 36,4 kWp installati con maggiore qualità di prodotto per i cittadini e sensibile risparmio, fino al 50% sui prodotti. Il Comune ha potuto aprire un servizio innovativo e gratuito per i cittadino come lo sportello energia, grazie al progetto europeo "Innovazione energetica".

Sportello amianto. I numeri dello sportello amianto sono molto importanti, nel 2013 sono 19 i cittadini che hanno bonificato per un totale di circa 500mq, con alcuni cittadini che hanno fatto richiesta anche per soli 2mq! Il che sta a manifestare l'attenzione e la sensibilizzazione dei cittadini su questo tema. Il tasso di bonifica in Mirabello è molto alto, così come il lavoro dello sportello bonifica amianto, il primo aperto fuori Casale a fine 2009, che per il suo operato ha ottenuto rilevanza nazionale su Report Rai 3 e ispirato diversi altri Comuni italiani e città importanti, come Asti, Viareggio ai quali sono state fornite tutte le regolamentazioni, riferimenti di legge e delibere per il corretto funzionamento. Dei 28mila mq censiti in modo volontario nel 2011, circa 16mila sono stati già bonificati.

Fontana leggera, la prima casetta dell'acqua del Monferrato, si conferma essere un progetto molto importante, gradito, strategico: i listri erogati nel 2013 sono stati circa 220mila per un totale di 11mila euro incassati e di circa 4'000 euro disponibili e utilizzati in parte corrente per altri servizi comunali, al netto delle spese. Una fontana tutt'uno con il Parco don Pino Puglisi, il progetto partecipativo che fa di un luogo centrale del Paese, una volta degradata, uno dei cuori pulsanti di vita a misura d'uomo con area pic-nic, area gioco, attività educative e partecipative, che ha visto anche convergere in amicizia e collaborazione la comunità di Mirabello con quella di Monsano (AN) e gli amici di Libera.

WiFi. Un altro progetto, realizzato in Mirabello, primo in Provincia, è stata l'attivazione dell'infrastruttura WiFi banda larga di internet e telefonia per tutto il Comune. Realizzato nel 2011, nel 2013 sono stati raggiunti i circa 70 contratti di privati, con vantaggi di connettività a costi pienamente sostenibili, competitivi per cittadini e aziende. E un costo, dal 2013, per il Comune dimezzato rispetto alla precedente infrastruttura FASTWEB, con un risparmio in bilancio e quindi per la comunità di euro 300 circa al mese, cioè 3'600 euro all'anno. 

A questi, si  aggiungono progetti partecipativi per impegno e copertura fondi, come l'attività di animazione al centro anziani, parzialmente coperte da donazioni; progetti di pre e post scuola, parzialmente coperti da volontari e donazioni; progetti di promozione del territorio, della sua storia e peculiarità, dei suoi prodotti tipici, realizzati in collaborazione con sponsor e parzialmente coperti da donazioni e dal lavoro di volontari; progetto della nuova toponomastica con le contrade in dialetto, realizzato grazie alle conoscenza di volontari e al libro "La Puntiséla" di Alfredo Rota.

Risparmi grazie agli addobbi partecipativi, al WiFi, ai LED, nuove entrate grazie alla fontana, tutte azioni che insieme ad altre improntate sulla partecipazione hanno permesso di contenere il duro colpo del patto di stabilità, del taglio dei trasferimenti e l'altro brutto colpo di dover lasciare, ingiustamente, congelato un avanzo di amministrazione di ben 132mila euro per il Comune di Mirabello, il più alto da diversi anni. Senza queste azioni, il Comune non solo, come molti, avrebbe dovuto restare completamente fermo, ma avrebbe anche dovuto trovare più fondi.

Progetti lungimiranti realizzati, molto spesso, per primi a livello provinciale e talvolta anche nazionale nel Comune monferrino. Progetti sovente copiati, declinati, ispirati da altri Comuni, dal dialogo, dal confronto. Determinante nell'azione del Comune è stato sicuramente il fatto di giovare dei contatti e dei progetti concreti, delle idee, di tanti amministratori dei Comuni dell'associazione nazionale dei Comuni Virtuosi, di cui Mirabello fa parte dal 2011. E di cui dal 2012 è nel direttivo nazionale. Non un traquardo, ma una continua ripartenza, monitorata e stimolata da continue contaminazioni e modelli di amministrazioni sparse in tutta Italia.

Progetti, semplici, ispirati non a grandi opere, ma al lavoro quotidiano, che aiutano a contrastare la crisi, concorrere a uno sviluppo sostenibile, a fare la differenza e a restare sopra soglia di rischio desertificazione a cui sono soggetti tutti i piccoli Comuni. Progetti che aiutano a migliorare la qualità della vita e dei servizi di un piccolo Comune, diversamente, come molto spesso accade, discriminato per servizi, infrastrutture, progetti, vitalità. E che hanno fatto, passo dopo passo, con costanza e tanto lavoro quotidiano, di Mirabello Monferrato, uno tra i Comuni virtuosi di riferimento, in Italia.

In più occasioni a livello nazionale i progetti di Mirabello Monferrato sono stati presentati da una delegazione di amministratori, nel corso del 2013: Abbiategrasso, Ventimiglia, Camigliano (CE), Torino, Firenze, Milano, Bricco di Monte del Mare (AT).

Dettagli e ampi approfondimenti sono rimandati al giornalino comunale di prossima uscita e al nuovo ciclo degli incontri utili del venerdì che si svolgerà tra gennaio e febbraio e toccherà tematiche come illuminazione, scuola, servizi. E'in uscita anche il nuovo calendario 2014, quest'anno come nel 2011, a colori.
Importanti anche i momenti di riconoscimento della disponibilità, capacità dei cittadini mediante momenti pubblici quali la consegna delle onorificenze civiche, borse di studio, denominazioni comunali e premi per concorsi come per gli addobbi creativi e fioriti.

Premio Borsa di Studio Mirco VogliottiFrancesca Delodi, con la Tesi di Laurea presso l’Università Bocconi di Milano dal titolo: ” Vantaggi economici e sociali di un'amministrazione pubblica responsabile: il caso del Comune virtuoso di Mirabello Monferrato".

Onorificenze civiche, cittadini premiati con pergamena e moneta d'argento raffigurante lo stemma del Comune monferrino, realizzate dall'artigiano orafo mirabellese Andrea Sisto. Per la categoria 'Volontariato' è stato premiato Marino Crepaldi. Per la catagoria "Artigianato/Commercio", Silvano Risi; e per "Sport/Arte/Cultura", Alessandro Quartaroli.

Concorso "Mirabello in Fiore". Primo premio a Graziella Rogna. Premi offerti da sponsor.

Concorso addobbi creativi realizzati da privati presso proprie abitazioni o esercizi, aziende: primo premio per Loredana Mazzocchi, seconda Idelma Sisto e terze le famiglie Loddo e OddonePremi offerti da sponsor e privati.

Concorso addobbi creativi e partecipativi pubblici: primo premio al "Presepe del curvone", realizzato ogni anno, da più di 50anni, da volontari mirabellesi, tra cui Marco Volpi, Marino Crepaldi, Francesco Boaron, Pietro Oddone, Sandro Sarpedo, Luigi Rogna; secondi i "Festoni di Piazza Libertà", realizzati dall'ASD Bike School, dai bambini del CCB e dai cantonieri comunali, terzo posto per l'"Eco Villaggio" del Centro anziani realizzato nel post scuola nel laboratorio di riciclo creativo dai bambini e dalla coop. SENAPE. Premi offerti da sponsor e privati.

venerdì 1 novembre 2013

Viva la Politica - Le città possibili

Viva la Politica - Le città possibili
La partecipazione alla stesura del programma di Giuseppe Civati di sei amministratori di piccoli Comuni

Luca Gioanola sindaco di Mirabello Monferrato (Al), Piemonte; Marco Boschini, assessore di Colorno (PR), Emilia Romagna; Luca Fioretti, sindaco di Monsano (AN), Marche; Bengasi Battisti, sindaco di Corchiano (VT), Lazio; Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano (CE), Campania; Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano (LE), Puglia. Sei amministratori di sei piccoli Comuni, che coprano l'Italia quasi interamente, dal nord al sud. A questi amministratori, Pippo Civati, nei mesi scorsi, ha chiesto di dare un contributo alla stesura del programma per la candidatura alla segreteria del Partito Democratico.

Così abbiamo redatto un documento che ha toccato in sintesi punti cari agli enti locali, a chi troppo spesso si sente periferico, in estreme difficoltà. Così ne è venuto fuori un testo che tratta temi come la Costituzione, il bene comune e i beni comuni, il patto di stabilità, il territorio, il consumo di suolo, la sua valorizzazione e tutela, la partecipazione, la scuola e i servizi, la qualità della vita, i rifiuti, l'energia, la cultura, l'etica nella politica, e infine il cambiamento attraverso le piccole costanti attività quotidiane.

Un documento che è confluito essenzialmente nella sezione "Le Città possibili", del programma di Civati intitolato "Dalla delusione alla speranza, le cose si cambiano cambiandole".

Nella mozione di Civati per il congresso, abbiamo messo al centro non solo le nostre esperienze, ma quelle dei tanti servitori dello Stato incontrati lungo l'avventura amministrativa, che hanno saputo costruire progetti di cambiamento con il coinvolgimento attivo dei cittadini. Sindaci con la schiena dritta e gli occhi puntati all’orizzonte, nella consapevolezza che il cambiamento per essere efficace deve arrivare dal basso ed essere contagioso, facendone sintesi e progetto nazionale, per un Paese profondamente diverso, rinnovato.

Ho risposto favorevolmente alla proposta che Pippo Civati ci ha fatto. Non ho tessera del PD e con Civati ci siano conosciuti alla Festa nazionale dei Comuni Virtuosi. Civati, per la stesura del programma ha voluto partire dal basso, chiedendo un contributo concreto ad alcuni amministratori, sia di grandi centri, sia, il nostro caso, di piccoli Comuni. Questo mi ha colpito: si è interessato dei piccoli Comuni, ha cercato risorse oltre le barriere, partendo veramente dal basso. -

Sabato 2 novembre 2013, alle 15.30, Cinema ASTRA, via Rossini 82, incontro Viva la Politica! Un incontro con Giuseppe Civati, per far conoscere le storie, i progetti, le idee virtuose di tanti sindaci, assessori, consiglieri comunali, cittadini. Gente che lontano dai riflettori, le cose le cambia per davvero, da anni. Info e adesione al link: http://www.marcoboschini.it/2013/viva-la-politica/

domenica 27 ottobre 2013

Un caleidoscopio di colori


Mirabello Monferrato. Un caleidoscopio di colori! 
La casa, il distacco, il coraggio, la cittadinanza. Una nuova casa.

Un'unica commovente e allegra cerimonia per festeggiare i giovani 11 nuovi cittadini italiani mirabellesi

Sabato 19 ottobre 2013, presso la sala consiliare, sono state conferite le cittadinanze italiane a tutti i figli dei neo cittadini italiani Papa Leye (Senegal), Misba El Alami (Marocco), Saini Jaspal Singh (India).


I nuovi giovanissimi 11 cittadini italiani mirabellesi sono: Arwin Saini, 9 anni; Rajveer Saini, 4 anni; Oualid Misbah, 1 anno; Yassine Misbah, 8 anni; Rehab Misbah; 4 anni; Amsa Leye, 14 anni; Awa Leye, 12 anni; Khary Leye, 10 anni; Mourtada Leye, 8 anni; Dira Leye, 6 anni; Ibrahima Leye, 2 anni.

- Tanti auguri a loro e alle loro famiglie! I bambini erano entusiasti, si è scherzato molto ed è stato bello vedere la commozione negli occhi dei genitori e ragionare con i bambini su come per questo bel giorno dovessero soprattutto ringraziare proprio i genitori, che hanno affrontato distacchi, difficoltà, grandi prove di amore e di coraggio per dare un futuro migliore a tutti loro -

Nel 2013 sono, fino ad ora, sono cinque i nuovi cittadini maggiorenni italiani: Cilenny Pena (Rep. Dominicana), Chanan Singh (India), Papa Leye (Senegal), Misba El Alami (Marocco) e da sabato 5 ottobre, Saini Jaspal Singh (India).

- Un traguardo emozionante. Penso all'ultimo cittadino in ordine cronologico, festeggiato il 5 ottobre, Saini Jaspal Singh. Saini è in Italia dal 1997, si sveglia ogni mattina alle 4, alle 5 inizia a lavorare. Anche il sabato e spesso la Domenica. Anche stamattina, con l'eccezione che ha fatto una pausa tra le 8 e le 9.30 per venire in Comune. Saini lavora in un'azienda agricola, bada a un pò di tutto, e negli anni, ci ha raccontato con tanto orgoglio, è diventato il tuttofare: dagli animali, alle coltivazioni, ai macchinari. Saini è sposato e ha due bambini. Una bella famiglia mirabellese, con il papà, da oggi, nuovo cittadino italiano. Tanti tanti auguri! -

sabato 12 ottobre 2013

Non possono più morire così


Il 3 ottobre, i cittadini di Lampedusa si sono gettati in mare con ogni imbarcazione possibile per cercare di salvare più vite possibili. Ne hanno salvate, molte. Un enorme abbraccio e ringraziamento va a questi cittadini, mai stanchi di solidarietà: una comunità lasciata da sola. Gli stessi cittadini hanno dovuto assistere sulla propria spiaggia la consegna di decine di corpi di donne e bambini ammassati, rimasti intrappolati, perché più deboli. Intrappolati prima in una speranza, poi in una tratta di carne umana, infine in una morte tanto assurda quanto inaccettabile. Questi migranti sono i nuovi schiavi di interessi e business troppo grandi. I cittadini di Lampedusa sono schiavi di un'Europa, di un'Italia che non li supporta. I cittadini di Lampedusa questa sera piangono e urlano per il lutto e per la rabbia. Non serve ora vedere sfilate di alte cariche istituzionali, truppe di associazioni, di volontari. Quello che serve è l'impegno quotidiano, continuo, quasi trasparente, delle istituzioni e di un popolo. Quello che serve è normalità. E' proprio ora di dire basta. Oggi, domani, dopodomani, tra un mese. Ogni giorno, fino a quando i Lampedusiani non saranno più abbandonati, fino a quando i viaggi dei migranti del mare non saranno più una tratta di carne umana. Questi morti sono i nostri morti. Oggi muore un pezzo di ognuno di noi. Giusi Nicolini, cittadini di Lampedusa, migranti, ci uniamo al vostro dolore. Qualcosa potrà davvero cambiare, ma solo se da domani ogni donna e uomo di buona volontà, e soprattutto ogni membro delle istituzioni italiane ed europee, diventino consapevoli e impegnati nella conquista di azioni concrete, strutturali, dalla parte della dignità dell'uomo e della vita affinché non succedano più simili tragedie, affinché sia garantita, la dignità umana.

Per firmare l'appello: http://www.comunivirtuosi.org/territorio/non-possono-pi-morire-cosi

Primi firmatari:

  • Bengasi Battisti, sindaco di Corchiano
  • Livio Martini, vicesindaco di Corchiano
  • Luca Fioretti, sindaco di Monsano
  • Marco Boschini, assessore di Colorno
  • Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano
  • Ezio Orzes, assessore di Ponte nelle Alpi
  • Luca Gioanola, sindaco di Mirabello Monferrato
  • Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano
  • Domenico Finiguerra, consigliere comunale di Abbiategrasso e Forum Salviamo il paesaggio
L'ennesima e, disgraziatamente, annunciata tragedia avvenuta al largo delle coste della "piccola grande" isola di Lampedusa, frontiera meridionale dell'Unione europea nel Mar Mediterraneo, che ha visto la morte e la disperazione di uomini, donne e bambini migranti, deve imporre una presa di coscienza da parte di tutti, cittadini, associazioni, enti locali, istituzioni nazionali e comunitarie per attuare finalmente politiche e azioni conseguenti, concrete e immediate.

Non può essere consentito di morire in questo modo, fingendo di non vedere corpi ammassati su barconi né sentire le grida di aiuto e le voci di speranza. Troppi appelli sulle condizioni dei migranti, spesso richiedenti asilo in fuga da guerre e persecuzioni, sono caduti nel vuoto nel corso dei decenni. Come nel vuoto è caduto il grido di dolore e la richiesta di aiuto del sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini, che nel mese di novembre dello scorso anno, dopo qualche mese dalla sua elezione, scriveva:

"Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola? Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l'idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l'inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce. Sono indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull'immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l'unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l'Europa motivo di vergogna e disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l'unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche. Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all'accoglienza, che dà dignità di esseri umane a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all'Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza".

La mancanza di una seria politica dell'immigrazione basata sull'inclusione, sulla solidarietà e sulla cooperazione internazionale rappresenta un elemento di sicura vulnerabilità e di seria preoccupazione per la tenuta e, soprattutto, per il rafforzamento delle istituzioni democratiche nell'ambito dell'Unione europea, patria dei diritti umani e civili, della libertà e della giustizia, della pace e dell'accoglienza.

Nonostante la lucida analisi del Commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmström, secondo la quale "L'Ue e i suoi Stati membri possono svolgere un ruolo cruciale per stimolare una maggiore cooperazione internazionale in materia di migrazione e sviluppo. L'Ue può offrire e condividere la propria esperienza riguardo alle principali questioni di interesse per la comunità mondiale: promuovere la tutela dei diritti umani di tutti i migranti, fornire assistenza nelle situazioni che ne mettono a rischio la vita e portare avanti la mobilità del lavoro a livello regionale e internazionale", il silenzio delle istituzioni e dei governi centrali europei a proposito di uomini, donne e bambini migranti che ogni giorno muoiono in mare, nel nostro Mediterraneo, è, purtroppo, assordante.

Tuttavia non esiste solo il silenzio delle istituzioni. Dinanzi a simili tragedie, anche provare e mostrare indignazione e rabbia risulta inutile. In tutto questo mondo di speranze negate, di sogni infranti, di ipocrisie, di nuovi reati di clandestinità, di politiche centrali caratterizzate sovente dalla paura nei confronti dell'altro da noi, le comunità locali possono fare molto in tema di migrazione e sensibilizzazione. Come? Portando avanti progetti e iniziative in collaborazione con scuole, associazioni e portatori d'interesse collettivo nell'ambito di una concreta integrazione culturale e diffondendo nuovi stili di vita e modelli sociali fondati sull’economia del dono, sulla condivisione e sulla partecipazione diretta dei cittadini. Che, con le istituzioni, centrali e di prossimità, devono farsi carico con grande senso di responsabilità di questa tragedia, poiché nessuno si salva da solo.

Lanciamo, pertanto, un appello a tutte le istituzioni, in particolare all'Unione europea, affinché rendano attuative politiche inclusive e rispettose dei diritti umani e civili e soprattutto intervengano con coraggio e decisione per non consentire più simili tragedie, nel rispetto della dignità umana. Ai Comuni e ai portatori d'interesse collettivo rivolgiamo l'invito a sostenere l'appello "Non possono più morire così".