venerdì 31 maggio 2013

Piano regolatore e riduzione dei rifiuti. Mirabello Monferrato in conferenza a Ventimiglia


Ventimiglia: sabato 1 giugno lezione di politica al Forte dell’Annunziata


Il Forte dell’Annunziata (foto Manrico Gatti)

I giovani di Alternativa Intemelia organizzano un incontro con il sindaco di Mirabello Monferrato
DANIELA BORGHI
VENTIMIGLIA
Domani, alle 15,30, al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia, lezione di politica con i giovani di Alternativa Intemelia e con Luca Gioanola, sindaco di Mirabello Monferrato, considerato uno dei Comuni più virtuosi d’Italia, che giunge apposta per questo incontro-dibattito,dopo aver recentemente partecipato alla famosa trasmissione Report. 

Titolo della conferenza é infatti “Viaggio nell’Italia della buona politica” . Nel museo-Forte dell’Annunziata l’altro ospite sarà Giorgio Caniglia, referente dell’Attac Imperia e del Coordinamento imperiese per l’acqua pubblica , il Cimap. 

Questo pomeriggio é voluto dai ragazzi che da tre anni movimentano con iniziative la città, col loro gruppo Alternativa Intemelia: «La tutela del territorio é al giorno d’oggi una necessità sentita da chi è giovane e sensibile ai temi di uno sviluppo armonioso con la terra e con tutto il pianeta», dicono. 

Luca Gioanola é un sindaco trentottenne del Monferrato, un ingegnere che illustrerà i risultati ottenuti negli anni con la sua guida nel Comune di Mirabello Monferrato. Da poco, a fine aprile, é stato ospite della nota trasmissione di Rai3 Report per la vicenda Eternit. Dicono gli organizzatori: «Il suo operato é un ottimo esempio per il nostro Paese tanto in crisi. I spirandosi alla rete dei Comuni virtuosi. I suoi cavalli di battaglia sono il modo complessivo di trattare il problema dei rifiuti, puntando sulla raccolta differenziata fatta porta a porta. Altro suo punto forte è l’ ideazione di un piano regolatore definito a volumi zero, senza demolizioni selvagge e cementificazioni invasive, un netto rifiuto allo sfruttamento delle terre comunali». 

Giorgio Caniglia tratterà la situazione della nostra provincia nello specifico del post-referendum sul fronte delll’acqua pubblica. Inoltre parlerà della campagna di raccolta firme per la proposta di Legge Rifiuti Zero. Continuano da Alternativa Intemelia: «Nella Riviera di Ponente devastata dalla cementificazione abusiva, e con la raccolta differenziata che a Ventimiglia é a livelli minimi, questa lezione a più voci sarà decisamente un’occasione da non perdere per i ventimigliesi al fine di assistere a un brillante esempio di saggia amministrazione della res pubblica, di cui la città ha veramente bisogno dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose avvenuto nel febbraio dello scorso anno». 

Il grande spreco



Si fa presto a dire che il patrimonio culturale diventerà la nuova fonte di ricchezza e di sviluppo del Mezzogiorno. Sulla carta il tesoro c’è in ogni angolo del Mezzogiorno, nei fatti lo stiamo riducendo a un patrimonio fossile.
Frammenti di reperti abbandonati , senza un destino e senza una funzione, o luoghi sacrali, inutilizzabili nell’interesse della collettività. Non si vede, insomma, né un’ordinaria manutenzione dei beni culturali né un uso appropriato, moderno ed efficace di questo patrimonio.
E la cosa sconcertante riguarda il ruolo dei rappresentanti dello Stato, i soprintendenti, che spesso diventano i sovrani dei luoghi, roba loro, i custodi dell’agonia, quasi sempre in aperto contrasto con le amministrazioni locali secondo la peggiore tradizione del Sud prigioniero di istituzioni che non collaborano.

LO SPRECO DELLA REGGIA DI CASERTA. La Reggia di Caserta è un esempio emblematico di questa deriva. Ogni giorno un nuovo crollo, l’ultimo ha riguardato una parte della facciata restaurata appena un anno fa, con fondi che non arrivano mai, finora 9 milioni di euro dei 23 promessi, cantieri sempre aperti, turisti che rischiano la pelle durante le visite. Intanto, la soprintendente interpreta il suo ruolo con un totale distacco dal sindaco, dalle associazioni di categoria, dai commercianti, dagli imprenditori e dai sindacati. Dalla città. Vive nel suo mondo, come se un’istituzione culturale non avesse bisogno dell’ossigeno di un rapporto armonico con il territorio e non di uno sterile e controproducente conflitto strisciante.
La Reale tenuta di Carditello, invece, ha fatto un passo avanti verso il baratro: è andata all’asta, con otto battute finroa deserte, e con qualche associazione di benemeriti volontari che consentono saltuarie visite del monumento. Il precedente ministro aveva promesso di intervenire, ma non si capisce per fare che cosa. Se lo Stato ha i soldi e vuole conservare la proprietà del bene, ha il dovere di proteggerlo e non farlo morire; se invece ha deciso di affidarlo ai privati, deve scrivere un bando che, tutelando la conservazione del monumento, ne consenta un uso efficiente. Altrimenti finirà che, a forza di ribassi e con un’amministrazione pubblica impotente, la Reale tenuta di Carditello andrà nelle mani di qualche spregiudicato affarista della zona. E lui sicuramente saprà che cosa farne.
L’ASSURDO DI PIAZZA PLEBISCITO. Ma il paradosso più evidente è stato toccato a Napoli. Piazza Plebiscito, sullo sfondo del Palazzo Reale borbonico, è un simbolo dell’incompiutezza e delle contraddizioni con le quali vengono gestiti i beni culturali: può rappresentare un volano di sviluppo della città oppure restare un luogo metafisico di silenzi e di abbandoni. Nel corso degli anni qui ci sono celebrate importanti manifestazioni artistiche (con le solite, stucchevoli polemiche), concerti e perfino interi cartelloni di estati musicali.
E qui, nei giorni scorsi, grazie alla musica di una star internazionale come Bruce Spreengsteen sono arrivate migliaia di persone e innanzitutto si sono rivisti i turisti che hanno speso soldi negli alberghi, nei ristoranti, nei negozi, della città. Tutto bene, fino a quando il soprintendente non ha deciso che i tendoni montati, provvisoriamente, per il concerto non fossero uno sfregio all’armonia del luogo, e dunque ha sottoscritto un decreto che di fatto impedisce nuovi concerti. Piazza Plebiscito è stata così sequestrata, sulla base della decisione di un funzionario dello Stato entrato a piedi uniti in conflitto con il sindaco e con l’amministrazione comunale. Pazienza, poi, se Pino Daniele non canterà più a piazza del Plebiscito e se il luogo tornerà a spegnersi nel suo improduttivo silenzio. Il comune non ha i soldi per regalare concerti ai cittadini ed ai turisti, e nessun privato si sogna di rinunciare a quelle attrezzature, i tendoni appunto, che servono a motivare il costo di un biglietto e dunque il rischio di un’impresa economica.
Meglio non fare nulla. Ma in questo modo un bene comune, come Piazza del Plebiscito, diventa il feudo di una sorta di viceré del patrimonio artistico sul territorio, dotato di un potere assoluto che rende le sue decisioni inappellabili. E la cultura, più che una ricchezza da tutelare e un potenziale tesoro da utilizzare, si trasforma nel regno di una burocrazia ispirata dal furore ideologico dell’immobilismo fine a se stesso.
Di Antonio Galdo - Nonsprecare.it

http://www.comunivirtuosi.org/video/territorio/territorio-news-dal-mondo/il-grande-spreco

giovedì 30 maggio 2013

Ventimiglia, conferenza "Viaggio nell'Italia della buona politica"




Sabato 1 giugno, alle ore 15.30, a Ventimiglia, presso il Forte dell'Annunziata, convegno sull'ecosostenibilità e sulle politiche di tutela ambientale "Viaggio nell'Italia della Buona Politica". Insieme all'assessore Gabriele Garavello, presenteremo due progetti messi in atto a Mirabello Monferrato relativi al piano regolatore verso consumo zero e alla riduzione dei rifiuti.

Parleremo anche della rete nazionale dei Comuni Virtuosi, un bacino straordinario di persone, risorse, energie, soluzioni. Un bacino di tanta buona politica che ha ispirato lo stesso coordinatore, Marco Boschini, a scrivere proprio il libro "Viaggio nell'Italia della buona politica", che racconta tante storie italiane di buona amministrazione. Tra le quali, anche la storia di Mirabello Monferrato.

L'incontro è organizzato dal gruppo "Alternativa Intemilia", un gruppo nato nel 2010 su impulso di alcuni giovani dell'area intemelia desiderosi di lavorare ed impegnarsi per la propria zona. Gli obiettivi fin'ora perseguiti sono stati vari: la sensibilizzazione sulle energie pulite, le campagne referendarie antinucleare e pro acqua pubblica, l'importante progetto "NOALLAMAFIA", con il quale Alternativa Intemelia si propone di sensibilizzare e responsabilizzare la popolazione del ponente ligure sulle problematiche relative alla Malavita organizzata che, da troppo tempo ormai, attanagliano e soffocano la riviera dei fiori.