La situazione internazionale assume sempre meno le caratteristiche delle, seppur difficili e imperfette, relazioni internazionali per assumere chiari segni di una
geopolitica ingorda.
Al centro della scena un sempre più sconvolgente Trump Mc Donald che mi ricorda molto la peggior strategia fast food (prendi, ingozzati, in fretta, conviene e non preoccuparti del futuro).
E così, mentre in tanti, ma sempre meno, si arrampicano sugli specchi per difendere il presidente Trump Mc Donald e attaccare la sinistra, i comunisti, le associazioni, le organizzazioni umanitarie, cosa ha fatto e come si comporta il The President?
Potremmo dire:
- 'timido' con Putin e sull'invasione dell'Ucraina
- spregiudicato, feroce e ironico con i palestinesi (non con Hamas)
- strafottente con l'Europa
- solidale con Netanyahu (non con gli ebrei) con cui ha una grande intesa
- aggressivo con il Venezuela (Maduro è uno strumento utile ad altri obiettivi)
- e ora affamato di Cuba, Messico, Colombia e per finire di Danimarca, per la Groenlandia (chissà come mai)!
Sullo sfondo c'è la Cina che non resterà a guardare ancora a lungo il fatto che Trump Mc Donald abbia alzato il tiro (fregandosene dell'umanità intera).
Nel mezzo, con ruoli diversi, il medio oriente e l'Europa.
L'Europa che spero trovi velocemente la dimensione di interlocutore forte, umano, dalla parte, davvero, delle persone (non solo della pancia delle persone), e non zerbino di Trump Mc Donald (come lui vorrebbe e come alcuni governanti lo sono).
Per questo servono riforme e una classe dirigente politica europea unanime nel farlo stare al suo posto, al fast food sotto casa, ad abbuffarsi da solo.